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VALORI

Ambiente, Benessere, Coesione, Cosmopolitismo, Cooperazione, Condivisione, Comunicazione, Dialogo, Divertimento, Educazione, Felicità, Informazione, Integrazione, Partecipazione, Pluralismo, Responsabilità, Socializzazione, Solidarietà, Sviluppo, Unità.

 

 

Colore non è un’isola felice. E’ un centro di aggregazione sociale, radicato nel quartiere e nel territorio, che sviluppa continuamente contatti con realtà del settore pubblico e privato, al fine di trovare le risorse, a tutti i livelli, che permettano all’associazione di raggiungere i propri obiettivi in collaborazione con gli enti che le sono più affini.

Obiettivo: sviluppare e creare “rete territoriale” (net building) e rendere le interazioni con la rete continuative e stabili, per avviare cooperazioni coinvolgenti in termini di istanze e risorse del territorio finalizzate a migliorare  la vivibilità del quartiere e della zona.

Finalità: condividere valori socioculturali e umanitari inclusivi sperimentando una modalità di interazione urbana che riscopra il senso d’appartenenza ad una comunità locale e di quartiere per rispondere al bisogno di miglioramento della vivibilità del quartiere e della zona.

Azioni

-Identificare nel percorso di interazione territoriale opportunità e “oggetti di lavoro” inerenti tematiche di interesse comune alla vision ed alla mission associativa ed ai suoi valori:

  • sviluppare e promuovere mappature, incontri e confronti con le varie realtà del territorio, comprese aziende che lavorano sulla responsabilità sociale e la cittadinanza d’impresa, per aumentare i contatti di riferimento e la conoscenza reciproca dei servizi e delle risorse offerte;
  • gestire ai fini istituzionali le comunicazioni con la “rete”, quindi con i gruppi, le organizzazioni e gli enti pubblici, i privati, etc., distinguendo e valutando l’affinità, la potenzialità e l’impatto associativo sulla base delle finalità socio-educative (cultura, tempo libero, volontariato, aggregazione sociale, istruzione etc.) oppure cooperative-solidali (associazionismo, integrazione etnica, emarginazione, etc) oppure commerciali (imprese ed esercenti).

-Sviluppare la “rete esterna” iniziando dalla “comunità di quartiere” del vicinato, focalizzandosi successivamente nella “comunità locale” più ampia delle zone limitrofe, per poi lavorare senza confini geografici seguendo unicamente le “linee” dell’affinità istituzionale:

  • Implementazione della cooperazione e dell’”integrazione-interna” tra le istanze associative e quindi del centro di aggregazione socioculturale per procedere conseguenzialmente e/o contestualmente all’“integrazione-esterna” sul territorio nel pubblico e nel privato;
  • Promuovere e realizzare sul territorio, in collaborazione con altre organizzazioni interazioni, messa in rete dei servizi, progetti, iniziative o eventi, quindi attività socio-culturali o umanitarie che favoriscano lo sviluppo della qualità e della quantità delle opportunità di interazione “utile” a livello sociale e territoriale.

Attività operative:

  • Realizzazione di iniziative per il territorio effettuate presso la sede associativa o nel territorio stesso anche in collaborazione con altre realtà e quindi promuovendo, ospitando, partecipando e/o organizzando e gestendo progetti, campagne, esibizioni, eventi tematici, feste, laboratori, lezioni tematiche, manifestazioni, giochi, incontri, presentazioni, riunioni, tavoli territoriali;
  • recezione ed invio di utenza presso le attività ed i servizi rispettivamente offerti dalle realtà in rete, attuazione di scambi informativi, azioni di aiuto reciproco a sostegno delle organizzazioni stesse ed a beneficio delle sue finalità e della sua utenza, collaborazioni con studenti universitari, delle scuole superiori o di altri istituti ed enti educativi e formativi per l’attuazione di percorsi o attività di valore e di esperienza socioculturale (compresi eventuali tirocini curriculari);
  • Riqualificazione continuativa della sede associativa, un bene pubblico che era inutilizzato, per renderla sempre migliore e funzionale alla collettività ed alla produzione di attività socialmente utili e radicate sul territorio.
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